La tappa inizia al rifugio Col de Vergio e si immerge subito in una fitta foresta di pini corsi secolari, emblematica della Valdu Niellu. Il sentiero sale gradualmente, svelando lentamente ampi panorami sulle montagne circostanti e, in lontananza, sul Golfo di Sagone.
Proseguendo la salita, si raggiunge Bocca San Petru, poi Bocca à Reta (1.883 m), da dove la vista spazia su tutta la catena corsa, dominata dal maestoso Monte Cinto, la vetta più alta dell'isola con i suoi 2.706 metri.
La discesa conduce poi al tranquillo Lago Nino (1.743 m), famoso per i suoi verdi prati e le pozzine, quelle piccole depressioni erbose e umide dove cavalli, mucche e pecore vengono a pascolare e ad abbeverarsi liberamente.
Seguendo il corso del fiume Tavignano, il sentiero si snoda attraverso una magnifica faggeta, i cui tronchi sono contorti e segnati dal tempo. Si superano poi gli ovili di Inzecche prima di raggiungere il vasto altopiano erboso di Camputile. Da lì, il percorso prosegue verso gli ovili di Vaccaghja, ai piedi della cima della Cimatella.
La giornata si conclude con un'ultima salita impegnativa dopo la Bocca d'Acqua Ciarnente (1.703 m), che conduce al rifugio dove trascorrerete la notte.