Questa giornata segna il passaggio tra due grandi ecosistemi. Dopo aver lasciato le verdi montagne del Khangai, ci si dirige verso il leggendario deserto del Gobi. La strada attraversa dapprima una vasta steppa ondulata, alternando pascoli a orizzonti infiniti.
Fermatevi ad Arvaikheer, la vivace capitale provinciale, per una pausa al mercato locale. Un'occasione per fare scorta di provviste, osservare la vita quotidiana degli abitanti e scoprire i prodotti regionali, prima di proseguire verso i paesaggi più aridi del sud.
Si raggiunge quindi la località di Saikhan Ovoo, incastonata in una catena montuosa di media altitudine che costeggia il fiume Ongii. Questa tappa è una popolare area di sosta lungo il percorso che collega la Mongolia nord-occidentale al deserto del Gobi.
Il paesaggio è caratterizzato dai tranquilli meandri del fiume, al cui centro si trovano i resti di due antichi monasteri: Barlim, sulla riva nord, e Khutagt, sulla riva sud. Queste rovine testimoniano l'importanza spirituale che questa valle rivestiva un tempo, offrendo oggi una serena oasi di pace prima di proseguire il viaggio verso sud.
Scoprite il sito noto come monastero di Ongii e il suo piccolo museo. Questo complesso religioso un tempo ospitava fino a mille monaci, prima di essere quasi completamente distrutto nel 1937 durante le purghe sovietiche.
Dal 2002, alcuni monaci sono tornati a stabilirsi lì e hanno intrapreso la ricostruzione dei templi. Nonostante le modeste risorse, il fervente...