Trasferimento notturno al tempio di Pasar Agung (1.600 m) dove, a mezzanotte, inizia la salita con 297 gradini. Ai cancelli del tempio, la guida fa un'offerta agli dei e gli escursionisti sono invitati ad accendere dell'incenso in segno di rispetto. Il sentiero costeggia il tempio, passa accanto a due bacini idrici e poi si addentra in una fitta e ripida foresta, punteggiata da radici e burroni. Dopo un'ora, la vegetazione si dirada, lasciando spazio a tratti rocciosi più ripidi, a volte scivolosi, che offrono già splendide viste panoramiche. Il primo terzo del percorso termina vicino a una diga che rifornisce d'acqua il tempio. Più in alto (2.425 m), la foresta scompare e il sentiero diventa roccioso e impegnativo, conducendo alla vetta secondaria (2.866 m) da cui si gode di una vista che abbraccia Bali, Lombok, Nusa Penida, Nusa Lembongan e persino Giava. Qui la guida fa ulteriori offerte. Per gli escursionisti più esperti, la salita prosegue verso la vera vetta (3.028 m): il sentiero si fa roccioso, con tratti esposti che richiedono cautela e concentrazione, soprattutto su una cresta stretta e battuta dal vento. Dopo un ultimo sforzo di 15-20 minuti, si raggiunge finalmente la cima, che offre una vista mozzafiato sulla caldera e sui vulcani circostanti. La discesa, lunga e tecnica, richiede quasi la stessa energia della salita.