Si inizia la salita prima delle 4 del mattino per sfruttare al meglio la luce del giorno. Dopo poco più di un'ora si raggiunge il Campo 8 (2.870 m), poi il Campo 9 (3.068 m), altri 45 minuti più in alto. Il sentiero, ancora immerso nella foresta, offre viste spettacolari sull'Argopuro a ovest, sul Monte Agung a est e sul Glenmore Peak (3.227 m) che domina il cratere. Dopo due ore dal Campo 7, si esce dalla vegetazione (3.115 m) e si raggiunge Puncak Bendera (3.139 m), segnalato da una bandiera indonesiana, il primo punto panoramico sull'impegnativo percorso verso Puncak Sejati. L'ultima salita (circa 3 ore, facoltativa) è una delle più difficili in Indonesia: creste strette, ghiaioni instabili e tratti rocciosi esposti che richiedono corde e sangue freddo. Puncak 17 (3.172 m) segna una tappa fondamentale, seguita da creste più delicate e brevi tratti attrezzati con spit. Si prosegue quindi verso Puncak Tusuk Gigi (3.315 m), attraversando un impressionante groviglio roccioso, prima di strisciare sotto grandi massi fino al bordo del cratere. Infine, Puncak Sejati (3.332–3.344 m) rivela un panorama indimenticabile: Glenmore, Ijen Merapi, il vulcano Baluran, Ringgit, Argopuro e Semeru. Dopo questa leggendaria vetta, calcolate 2 ore e mezza per la discesa a Puncak Bendera e poi meno di 2 ore per raggiungere il Campo 7.