Il risveglio è sempre un momento magico… Aprire gli occhi nel cuore del deserto del Tassili, avvolti dal silenzio, dalla luce dorata e da dune infinite, evoca una sensazione indimenticabile. Nessun muro, nessun rumore, solo il sussurro del vento sulla sabbia e il dolce tepore del sole che sorge lentamente all'orizzonte. Intorno al fuoco ancora caldo della sera prima, si prepara il tè. Gustiamo la colazione di fronte all'immensa distesa, in assoluta serenità. Camminiamo lentamente, immersi in un silenzio quasi tangibile, come se il tempo si fosse fermato.
A mezzogiorno, ci ripariamo sotto una roccia o un solitario albero di acacia, condividendo un pasto vegetariano semplice ma delizioso. Le sorprendenti formazioni di Tikoubaouine, con i suoi archi naturali e canyon, offrono panorami spettacolari: un vero e proprio museo a cielo aperto. Cala la notte, il cielo si apre e milioni di stelle si accendono una ad una. Intorno al fuoco, si levano le voci dei Tuareg, i loro canti riecheggiano nel vento. La lingua Tuareg è dominata dal suono vocalico "a", a testimonianza del fatto che i cuori di questo popolo del deserto sono vasti quanto la terra stessa.
Mentre camminavo, ho raccolto escrementi di cammello, cosa che ha divertito gli algerini del nord e gli altri turisti, ma questo perché non conoscono l'utilità degli escrementi, che hanno un potente effetto purificante. I Tuareg li usano nello stesso modo in cui li usiamo noi Mongoli.
Presentazione del viaggio e del workshop sullo sciamanesimo nomade (30 min)